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CENTROSINISTRA AGLIANA
COMUNICATO STAMPA
Sabato 17 dicembre, alle 15, ci sarà ad Agliana un evento importante,
una grande manifestazione per dire NO alla costruzione di un nuovo inceneritore
nella zona del Calice, al confine con Agliana. A questa manifestazione,
promossa dal comitato "No all'inceneritore del Calice", è
importante partecipare: parteciperanno il sindaco Paolo Magnanensi e la
giunta comunale, parteciperanno anche le forze del Centrosinistra di Agliana,
e auspichiamo la più ampia partecipazione da parte della gente.
Per quanto riguarda le forze del Centrosinistra, fin da subito ci siamo
attivati per combattere la scelta da parte di Prato di localizzare un
nuovo inceneritore nella zona del Calice: sia a livello politico, a partire
dal nostro consiglio comunale e dal documento di netta contrarietà
votato all'unanimità, fino ai nostri referenti a livello provinciale
e regionale, presso i quali ci siamo mossi e continueremo a muoverci per
sostenere nel modo più forte chiaro possibile la nostra posizione;
sia sostenendo attivamente il comitato "No all'inceneritore del Calice":
la nostra adesione al comitato è stata una scelta responsabile,
in quanto sappiamo che occorre cogliere tutte le occasioni per essere
uniti nel portare avanti le ragioni del NO al nuovo impianto, con determinazione
e senso di responsabilità, pur consapevoli che sul tema della gestione
dei rifiuti convivono sensibilità differenti.
Le ragioni che ci spingono a dire NO a questo nuovo inceneritore sono
semplici e chiare. Sarebbe segno di una politica miope, e una soluzione
certo non efficiente al problema dei rifiuti, se nell'area metropolitana
si arrivasse ad avere tre impianti di incenerimento: oltre a quello di
Montale, i due che Prato e Firenze prevedono di costruire. Sarebbe inoltre
addirittura paradossale pensare a due impianti sovrapposti, e dunque non
si può pensare di collocare un nuovo impianto al Calice, nelle
immediate vicinanze di un altro impianto, quello di Montale, funzionante
da anni e strategico per l'ATO 5. Non accettiamo che si consideri la Piana
pistoiese come sede ideale di nuovi impianti, per di più scegliendo
un'area, quella delle Pantanelle nella zona del Calice, riconosciuta a
elevata pericolosità idraulica e di riconosciuta importanza ecologico-ambientale.
Percorreremo tutte le strade necessarie a portare avanti le nostre ragioni,
che sono anche del sindaco Magnanensi e della giunta, e la nostra presenza
numerosa alla manifestazione di sabato deve servire appunto a dare un
segnale forte: è necessario un ripensamento che porti a ubicazioni
equilibrate e ragionate e ad una riduzione degli impianti. Siamo consapevoli
che attualmente non è possibile fare a meno degli impianti di incenerimento
e termovalorizzazione, per trattare la parte residuale di rifiuti al netto
della raccolta differenziata: su questo si deve puntare, e non a caso
i piani di sviluppo del nostro CIS prevedono una forte azione sul piano
della raccolta differenziata.
Rinnoviamo quindi il nostro appello a tutti i cittadini: partecipiamo
alla manifestazione di sabato e facciamo sentire le nostre ragioni! La
partenza è alle 15 da Piazza Gramsci.
Il Centrosinistra Agliana
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APPELLO AL PRESIDENTE
DELLA REGIONE TOSCANA
Al Presidente della Regione Toscana
Claudio Martini
Al Presidente della Provincia di Pistoia
Gianfranco Venturi
Ai Sindaci dei Comuni di
AGLIANA
MONTALE
QUARRATA
p.c. Al Presidente della Provincia di Prato
Al Sindaco del Comune di Prato
Agli organi di stampa
LETTERA APERTA DEL COMITATO NO! ALLINCENERITORE DEL CALICE
IN MERITO ALLA CONVOCAZIONE PRESSO LA REGIONE TOSCANA DELLINCONTRO
DEL 29.11.05 IN TEMA DI SMALTIMENTO RIFIUTI
Questa lettera aperta vuol essere in primo luogo un appello al Presidente
della Regione Toscana, affinché possa ascoltare e comprendere le
motivazioni dei cittadini aglianesi e dellarea limitrofa, preoccupati
fortemente per lipotesi della Provincia di Prato di collocare un
inceneritore sul confine con Agliana, in zona PANTANELLE al Calice.
Questo provocherebbe innanzitutto la sovrapposizione dei carichi di pressione
ambientale e dei relativi fattori di rischio abitativo del nuovo impianto
a quello di Montale, che si trova a meno di 2 Km di distanza e attivo
da quasi trentanni.
Questultimo poi è stato dichiarato strategico per lATO
5 e per questo sta determinando linvestimento di enormi risorse
pubbliche da parte dei Comuni proprietari (Agliana, Quarrata e Montale),
rendendo, anche per questo, ingiustificabili ipotesi di staffette
tra i due impianti.
Comunque, anche se - tra alcuni anni - venisse chiuso linceneritore
di Montale (ora a 120 T/G), accettare un nuovo inceneritore al Calice,
da 550 T/G (tonnellate al giorno), significherebbe accettare una moltiplicazione
per quattro delle conseguenze dei rifiuti inceneriti per diversi decenni
successivi.
La politica dei confini ha già portato Prato a localizzare
sul confine con Agliana un grosso depuratore delle acque, recentemente
raddoppiato, che già crea preoccupazione e sul quale, in accordo
con il Comune di Agliana, di Prato e GIDA, sono in corso rilevazioni per
testarne la pericolosità per i cittadini della zona, interessati
anche dal traffico di autostrada, nuova tangenziale, aziende insalubri
e depuratore di Agliana.
Crediamo inoltre che limpatto ambientale di un impianto come quello
finora prospettato ricadrebbe principalmente sui 15.000 cittadini aglianesi,
(essendo a circa un Km dalla piazza Centrale del Paese) ma anche su i
cittadini di Montale, Quarrata, Montemurlo e Prato OVEST, proprio per
le caratteristiche areografiche della nostra piana.
Crediamo fermamente che la gestione e lo smaltimento dei rifiuti non possa
prescindere da una logica di programmazione su area vasta, e dal considerare
i nuovi obiettivi per la raccolta differenziata proposti dalla nostra
Regione.
Molte altre sono le motivazioni oggettive che rendono questa ipotesi veramente
irresponsabile e ingiustificabile, sotto il profilo tecnico (zona ad alto
rischio idrogeologico), giuridico (ved. Decreto Ronchi, che colloca tali
impianti nelle zone industriali), naturalistico (zona classificata come
corridoio ecologico tra lappennnino e il Montalbano), logistico
(Agliana è Comune ad alta tensione abitativa per laltissima
densità dei suoi abitanti), ambientale (la zona già subisce
limpatto di un altro inceneritore, di altri impianti pubblici e
privati, aziende e grandi infrastrutture che rendono già critica
la qualità dellaria) per citarne solo alcuni.
Il comitato invierà nei prossimi giorni una memoria alle Istituzioni
interessate per meglio far comprendere che il nostro non è un NO
aprioristico, ma è motivato da una realtà complessa ed oggettiva.
Per questo la popolazione, le associazioni, le forze politiche e gli stessi
amministratori locali hanno reagito con forte preoccupazione e dichiarandosi
contrari a questa ipotesi.
Per tutto questo, pur ringraziando il Presidente Martini di aver aperto
un tavolo di confronto regionale, gli chiediamo di invitare al prossimo
incontro del 29 novembre anche il Sindaco di Agliana, Presidente dellassemblea
del CIS (gestore dellimpianto di Montale), che potrà così
farsi portavoce della legittima preoccupazione dei cittadini aglianesi
e dellarea intorno al Calice.
Rivolgiamo un appello anche al Presidente della Provincia di Pistoia e
al Sindaco del Comune di Montale di rappresentare anchessi le motivazioni
brevemente riassunte in questa nota e di tener conto della totale insostenibilità
di unipotesi che colloca un nuovo impianto di smaltimento rifiuti
in zona Calice.
Il Comitato NO! Allinceneritore del Calice.
In attesa di una cortese risposta, distinti saluti.
Per il Comitato NO ALLINCENERITORE AL CALICE
Rinaldo Bini
Agliana, 25.11.05
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APPELLO DEL COMITATO
NO! ALL'INCENERITORE DEL CALICE
Al Presidente della Provincia di Prato
Al Presidente della Provincia di Pistoia
p.c. Al Presidente della Regione Toscana
Al Presidente della Provincia di Firenze
Ai Sindaci dei Comuni di Agliana, Montale, Quarrata e Montemurlo
Alle Redazioni locali dei giornali
Il Comitato NO ALLINCENERITORE AL CALICE,
riunitosi in data 14 novembre 2005
CHIEDE ALLA PROVINCIA DI PRATO
di non procedere ad ufficializzare la localizzazione di un inceneritore
al Calice, come annunciato dalla stampa, perché sarebbe una collocazione
irresponsabile
dal punto di vista sanitario e ambientale e provocatoria poiché
inasprisce la protesta dei cittadini di Prato Ovest, Agliana, Montemurlo,
Quarrata e Montale.
Lintera piana Firenze-Prato-Pistoia, non è certamente in
grado di subire le conseguenze, ambientali e sulla salute dei cittadini,
provocate dallimpatto di tre inceneritori; tantomeno la zona interessata
dalla presunta localizzazione di un inceneritore al Calice, già
fortemente penalizzata dalle conseguenze dellinceneritore di Montale
e dal depuratore delle acque sul confine di Prato.
Per questo chiediamo anche alla Provincia di Pistoia di farsi promotrice
della convocazione di un tavolo di confronto con la Regione Toscana, le
Province di Prato e Firenze e i Comuni interessati, per affrontare il
tema dello smaltimento
dei rifiuti in termini di area vasta, tenendo conto degli indirizzi recentemente
espressi dalla Regione Toscana di ridurre del 15 % i rifiuti, di portare
al 55% la raccolta differenziata e, di conseguenza, ridurre la parte dei
rifiuti finora destinata nei piani degli Ato - allincenerimento.
In attesa di una cortese risposta, distinti saluti.
Per il Comitato NO ALLINCENERITORE AL CALICE
Rinaldo Bini
Agliana, 14.11.05
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I |
Indice
dei documenti
Appello del Centro Sinistra di Agliana
Appello al Presidente della Regione Toscana
Primo appello del Comitato
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